
May 29, 2026
La Polizia di Stato, nella giornata di ieri, ha tratto in arresto un cinquantenne italiano per detenzione e spaccio di MDPV, una droga sintetica definita la “droga dell’amore”, in quanto utilizzata per le pratiche sessuali del c.d. “chemsex”.
La Polizia di Stato, nella giornata di ieri, ha tratto in arresto un cinquantenne italiano per detenzione e spaccio di MDPV, una droga sintetica definita la “droga dell’amore”, in quanto utilizzata per le pratiche sessuali del c.d. “chemsex”. Altri due soggetti sono stati deferiti in stato di libertà, e tutti e tre sono stati accusati sia di spaccio di stupefacenti che di sequestro di persona.
Nella mattinata di ieri personale della Squadra Mobile e del locale U.P.G.S.P. intervenivano presso il locale nosocomio, unitamente a personale del Posto Fisso di Polizia, in quanto gli operatori sanitari avevano segnalato in triage la presenza di una venticinquenne italiana, che aveva dichiarato di essersi sentita male dopo esser stata indotta ad assumere la “droga dell’amore”.
Il personale intervenuto identificava in sua compagnia anche l’ex fidanzato che si era portato in ospedale al seguito della donna, procedendo ad accompagnarlo in Ufficio.
La donna denunciava che nel primo pomeriggio di ieri, l’ex fidanzato ed un amico l’avevano raggiunta a Cremona per portarla a Piacenza in macchina, allo scopo di offrirle della droga per farla poi partecipare ad un festino.
Nel tragitto i due uomini le facevano fumare sostanza stupefacente, che poi è emerso essere MDPV (metilenediossipirovalerone), detta “droga dell’amore”, in quanto utilizzata per la pratica del c.d. “chemsex”.
Giunta a Piacenza, presso l’abitazione di un terzo amico, la donna si era fin da subito sentita male, ed aveva quindi rifiutato di partecipare ad atti sessuali con i tre uomini, che si limitavano ad intrattenersi tra di loro.
La donna riferiva di aver chiesto aiuto fin da subito perché stava male dopo l’assunzione della nuova droga, ma di essere stata costretta dai tre individui a rimanere all’interno dell’abitazione, chiusa a chiave, e a non allertare i soccorsi, e che l’ex fidanzato le aveva sottratto il cellulare.
Nella mattinata del 28 maggio, gli altri due soggetti restituivano il cellulare alla donna, che riusciva finalmente ad allertare i soccorsi e veniva trasportata in ospedale, seguita dall’ex fidanzato, al chiaro scopo di impedirle di allertare le forze dell’ordine.
La donna dichiarava anche ai poliziotti che nell’abitazione dove era avvenuto il festino, vi erano ancora quantitativi di sostanza stupefacente; pertanto, personale dipendente si portava presso l’abitazione in questione, eseguendo una perquisizione d’iniziativa che portava al sequestro di 8,5 g di MDVP, un bilancino di precisione ed uno storditore elettrico, con l’arresto in flagranza del cinquantenne italiano per detenzione e spaccio di stupefacenti.
L’ex fidanzato ed il proprietario di casa venivano deferiti per concorso nell’attività di spaccio, e tutti e tre i soggetti deferiti a piede libero anche per sequestro di persona.
Il sequestro della sostanza stupefacente in questione è estremamente raro in questa Provincia, ed è stato possibile identificare la sostanza anche grazie alla collaborazione della Polizia Locale del Comune di Piacenza, attraverso l’utilizzo di uno specifico macchinario per l’analisi della sostanza stupefacente. L’arresto del cinquantenne è stato convalidato ed è stato disposto il divieto di dimora.
Gli esiti dell’indagine vengono comunicati nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
