
Jun 22, 2026
Nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, la Polizia di Stato interveniva in zona Brecce Bianche a seguito di segnalazione di lite domestica. La persona richiedente riferiva che un proprio parente stava minacciando lei e la nipote chiedendo loro del denaro.
Nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, la Polizia di Stato interveniva in zona Brecce Bianche a seguito di segnalazione di lite domestica. La persona richiedente riferiva che un proprio parente stava minacciando lei e la nipote chiedendo loro del denaro. All’arrivo sul posto gli agenti trovavano il soggetto con in mano il coltello da cucina ed iniziava ad inveire contro gli operatori. Nonostante i ripetuti inviti, l’uomo non posava il coltello. Pertanto, per far desistere l’uomo i poliziotti si vedevano costretti ad estrarre la pistola ad impulsi elettrici, alla cui vista l’uomo lasciava cadere a terra il coltello, quindi veniva prontamente fermato dai poliziotti e condotto presso gli uffici della Questura.
Durante il tragitto e la permanenza presso gli Uffici di via Gervasoni, il medesimo reiterava la condotta molesta scalciando sulla porta della camera di sicurezza tanto da danneggiarla.
Considerata la sua condotta, veniva trattato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e deferito per minacce aggravate.
Della vicenda veniva notiziato il Pubblico Ministero di turno, che ne disponeva il trattenimento presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio di convalida.
All’esito dell’udienza l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’uomo è stata applicata la misura degli arresti domiciliari.
