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Assalto ai portavalori. La Polizia di Stato esegue una ulteriore misura custodiale in carcere su delega della DDA di Bologna.

Jun 5, 2026

In data 3 giugno 2026 la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un ulteriore misura cautelare in carcere nei confronti di un altro componente della banda criminale che, il 18 marzo scorso, si è resa protagonista dell’organizzazione di un assalto a portavalori a Vignola (MO).

In data 3 giugno 2026 la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un ulteriore misura cautelare in carcere nei confronti di un altro componente della banda criminale che, il 18 marzo scorso, si è resa protagonista dell’organizzazione di un assalto a portavalori a Vignola (MO).

A seguito di quell’episodio, come noto, il 9 aprile 2026, la Polizia di stato ha dato esecuzione a Cerignola ed in vari istituti penitenziari, a 16 misure cautelari in carcere emesse dal GIP distrettuale su richiesta della DDA della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna.

In particolare, per quattordici dei sedici destinatari della misura custodiale, il GIP di Bologna ha rinnovato le misure custodiali emesse dal GIP di Modena a seguito dell’arresto in flagranza operato in data 18.03.2026 a Vignola (MO) dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili di Bologna, Chieti, Modena e Rimini. Il GIP di Modena, infatti, ravvisando gli estremi del reato previsto dal nuovo 628-bis aveva trasmesso gli atti alla Procura Distrettuale competente per procedere.

Le investigazioni, portate avanti dalle Squadre Mobili di Modena e Bologna, con coordinamento operativo del Servizio Centrale Operativo, hanno consentito infatti di cristallizzare i gravi elementi indiziari a carico dei quattordici soggetti tratti in arresto a Vignola; come osservato dal GIP, l’intervento della Polizia di Stato, in data 18.03.2026, ha impedito che il gruppo organizzato, composto da 17 persone armate, portasse a compimento il piano criminale che era stato già organizzato nei minimi particolari, condiviso tra gli indagati e in corso di esecuzione, in ragione dell’acclarata disponibilità di armi, esplosivi e veicoli rubati da utilizzare per l’assalto.

Le indagini successive all’arresto consentivano, inoltre, di raccogliere gravi e concordanti indizi a carico di altri due soggetti che erano sfuggiti all’arresto.

I due sono stati catturati, entrambi, a Cerignola (FG) nel pomeriggio del 9 aprile 2026 con il supporto della Squadra Mobile di Foggia.

Al primo, classe 1981, pregiudicato per reati contro il patrimonio, viene contestato di essere stato presente, a Vignola al momento dell’irruzione della Polizia e di essere riuscito, in modo rocambolesco, a sfuggire alla cattura. Dalla ricostruzione investigativa l’arrestato appariva essere il reale organizzatore del programmato assalto al furgone portavalori, di cui aveva curato i sopralluoghi e le attività preparatorie all’imminente assalto.

Il secondo soggetto catturato, classe 1990, è gravemente indiziato di avere curato la fase logistica, in Emilia, del gruppo, anche attraverso il reperimento del campo in cui, il gruppo si era radunato, facendo convergere le armi ed i mezzi provento di furto, per operare l’assalto al portavalori.

Da ultimo, ulteriori sviluppi investigativi volti all’individuazione di sodali complici della compagine criminale sin qui descritta, permetteva l’emissione di un nuovo provvedimento restrittivo nei riguardi di un soggetto, classe 1985, residente a Cerignola, gravato da precedenti per tentato omicidio, reati contro il patrimonio, stupefacenti e detenzione di armi clandestine, il quale in seno alla banda, aveva lo specifico compito di pedinare i portavalori al fine di pianificare i luoghi e i tempi del progettato assalto.

Il predetto veniva rintracciato mercoledì scorso 3 giugno, nelle adiacenze del proprio domicilio e dopo le rituali incombenze veniva tradotto in carcere.

Il GIP ha accolto, la richiesta custodiale della DDA felsinea, concordando pienamente sull’attività investigativa svolta dalle Squadre Mobili di Modena e Bologna.

 

Si rappresenta che si sta procedendo nei confronti di persona sottoposta ad indagine con presunzione di innocenza per l’indagato.

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