
Jul 2, 2026
La Polizia di Stato, nella serata di mercoledì 1° luglio, blocca ed arresta 22enne cittadino padovano di seconda generazione, a seguito di segnalazione da parte dei residenti di esplosioni di colpi di arma da fuoco nel quartiere Arcella, sparati da un’autovettura.
Gli agenti delle Volanti fermano l'autovettura, arrestando il 22enne, con precedenti per reati contro la persona e in materia di armi. Lo stesso è stato trovato in possesso di una pistola Colt a tamburo con matricola abrasa, pronta a sparare con 4 cartucce nel tamburo e cane armato, un machete e, in seguito a successiva perquisizione domiciliare, di un'arma scacciacani con cartucce a salve. Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, evidenzia la tempestività dell'intervento dei dispositivi della Questura e come a Padova “non esistono zone franche e il punto fermo di riferimento per tutti è il faro della legalità e del rispetto delle regole”.
La Polizia di Stato, nella serata di mercoledì 1° luglio, blocca ed arresta 22enne cittadino padovano di seconda generazione, a seguito di segnalazione da parte dei residenti di esplosioni di colpi di arma da fuoco nel quartiere Arcella, sparati da un’autovettura.
Gli agenti delle Volanti fermano autovettura arrestando il 22enne, con precedenti per reati contro la persona e in materia di armi.
Lo stesso è stato trovato in possesso di una pistola Colt a tamburo con matricola abrasa, un machete e, in seguito a successiva perquisizione domiciliare, di un’arma scacciacani con cartucce a salve.
Infatti, nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio, disposti dal Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, nella tarda serata di mercoledì 1 luglio, gli agenti delle Volanti hanno condotto a termine un’importante attività procedendo all’arresto di un 22enne cittadino italiano per il porto abusivo di armi clandestine.
Alle ore 22.30 di mercoledì 4 equipaggi delle Volanti venivano inviate in via Saetta n. 24, nei pressi del giardino comunale dotato di area cani, in seguito a segnalazione al numero di emergenza 113 da parte di una residente che riferiva di aver udito chiaramente l'esplosione di alcuni colpi d'arma da fuoco provenienti dalla strada.
Non appena giunti sul posto i poliziotti delle Volanti contestualizzavano come fossero stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco provenienti da un’auto tipo Opel Insignia di colore grigio che zigzagando percorreva via Saetta nel quartiere Arcella, usanza tipica della criminalità campana per rivendicare il controllo di una determinata zona.
Scattate immediatamente le ricerche dell’auto Opel Insigna, le pattuglie delle Volanti in via Plebiscito rintracciavano ola macchina dalla quale erano stati esplosi i colpi di pistola con 3 giovani che, avvedutisi dei poliziotti, lasciavano il mezzo dandosi alla fuga in via Leonati, tentando di far perdere le proprie tracce nascondendosi nei pressi di una casupola situata sul retro del distributore di carburante ENI.
I poliziotti riuscivano così a raggiungere e a bloccare uno dei fuggitivi, successivamente identificato per il 22enne cittadino italiano di origine marocchina, arrestato, mentre gli altri due complici riuscivano a dileguarsi scavalcando una recinzione facendo perdere le proprie tracce.
A breve distanza dal punto in cui era stato fermato il giovane, gli agenti notavano l'autovettura Opel Insignia precedentemente segnalata. Il mezzo si presentava incidentato, avendo impattato contro il muretto perimetrale di un'abitazione sita al civico 4 di via Leonati.
A causa della collisione, il veicolo aveva danneggiato una tubazione del gas. Pertanto, si rendeva necessario l'intervento sul posto del personale dei Vigili del Fuoco, fatto convogliare per la messa in sicurezza dell'intera area.
Durante le operazioni di perlustrazione e ispezione dei luoghi, nelle immediate vicinanze del mezzo veniva rinvenuta una pistola a tamburo Colt Python .357 Magnum, con matricola abrasa e canna da 4 pollici. L'arma si presentava pronta a sparare in quanto aveva 4 cartucce nel tamburo ed il cane alzato ed armato.
La perquisizione veniva estesa anche all’abitazione del ragazzo, la quale dava esito positivo in quanto veniva rinvenuta un’arma a salve c.d. scacciacani simil Beretta 92FS, priva di munizioni.
Al termine delle incombenze di rito il 22enne è stato tratto in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per la celebrazione del rito per direttissima e nel contempo si sono attivati gli investigatori della Squadra Mobile al fine di rintracciare glia tri due complici della c.d. “stesa” rivisitando investigativamente anche l’episodio di aggressione avvenuto la sera di scorso lunedì all’Arcella dove un cittadino tunisino era stato aggredito e rapinato da un gruppo di persone sempre a bordo di auto che avevano esploso dei colpi a salve.
È stato pertanto attivato il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Padova al fine di svolgere gli accertamenti tecnici finalizzati a rigenerare la matricola abrasa sull’arma resa clandestina Colt Python per accertarne la provenienza.
Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha evidenziato come “la tempestività ed immediatezza dell’intervento delle Volanti della Questura e dei dispositivi di prevenzione e controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, ha consentito di porre fine ad un gesto criminalistico definito “stesa” attraverso il quale si vuole sottolineare una sorta di marcatura del territorio. A Padova non esistono zone franche, ed il punto fermo di riferimento per tutti è il faro della legalità e del rispetto delle regole. Gli accertamenti proseguiranno anche per risalire ai due complici e perseguirli ai termini di legge”.
