
Apr 14, 2026
La Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento con cui il Questore della provincia di Ancona, ai sensi dell’art. 100 TULPS, ha disposto la chiusura di un ristorante per 10 giorni a partire da ieri lunedì 13 aprile.
La Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento con cui il Questore della provincia di Ancona, ai sensi dell’art. 100 TULPS, ha disposto la chiusura di un ristorante per 10 giorni a partire da ieri lunedì 13 aprile.
In particolare, lo scorso 29 marzo, personale della Squadra Amministrativa della Questura di Ancona, unitamente ad una aliquota della Guardia di Finanza e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, effettuava un controllo amministrativo all’interno del locale, avendo appreso che, nel corso della serata, nell’esercizio pubblico in questione si sarebbe svolto un evento di pubblico intrattenimento, in mancanza di titolo autorizzatorio.
Al momento dell’accesso ispettivo, all’ingresso del locale era presente un soggetto impiegato con mansioni di addetto alla sicurezza, privo di autorizzazione prefettizia che lo abilitasse a svolgere tali funzioni. Per tale ragione, venivano contestate a lui e al titolare del locale le sanzioni amministrative previste e punite dalla Legge n. 94/2009.
Durante il controllo veniva inoltre riscontrato che era in corso una serata di intrattenimento con dj set, con musica diffusa da casse acustiche professionali ed avventori intenti a ballare in una sala, al piano terra, con presenza di tavoli e sedie, dedicata all’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Si accertava pertanto che il titolare, presente sul posto, aveva organizzato tale evento in modo totalmente abusivo, in quanto privo di titolo autorizzatorio.
Da un controllo più approfondito, emergevano gravi irregolarità. Nello specifico, tra il locale cucina ed il bancone del bar era presente una uscita di emergenza priva di maniglione antipanico; all’atto del sopralluogo la stessa uscita era chiusa a chiave. I tre estintori portatili a polvere ed un estintore a schiuma presenti sul posto, risultavano essere privi di controllo periodico semestrale. Non vi era la disponibilità della dichiarazione di conformità degli impianti elettrici, della dichiarazione di conformità degli impianti a gas, del documento di valutazione dei rischi, del registro dei controlli antincendio e del piano di emergenza ed evacuazione.
Dal sopralluogo emergevano altresì gravi carenze igienico sanitarie all’interno dei locali cucina, che si presentavano totalmente privi delle procedure di pulizia ed igiene previste dal manuale HACCP, che, tra l’altro, non era detenuto dal titolare dell’esercizio.
Alla luce delle gravissime mancanze riscontrate sia dal punto di vista igienico che strutturale, si rendeva necessario richiedere l’intervento di personale ispettivo dell’A.S.T. di Ancona per le verifiche di specifica competenza. Il predetto personale, una volta intervenuto sul posto, intimava la sospensione immediata dell’attività per mancanza di condizioni strutturali ed attrezzature, approvvigionamento idrico, procedura per lotta agli infestanti, condizioni di pulizia e sanificazione.
Si precisa che la misura adottata dal Questore non assolve ad una esigenza punitiva o repressiva, bensì risponde ad una finalità esclusivamente preventiva e cautelare, a garanzia di interessi pubblici primari quali la sicurezza e l’ordine pubblico.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sui locali pubblici presenti su tutto il territorio, disposta dal Questore Capocasa, in linea con le determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Valiante.
