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Il Questore di Ancona dispone la chiusura di un circolo privato per 5 giorni ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S.

Apr 26, 2026

La Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento con cui il Questore della provincia di Ancona, ai sensi dell’art. 100 TULPS, ha disposto la chiusura di un circolo privato del capoluogo per 5 giorni a partire da ieri venerdì 24 aprile.

La Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento con cui il Questore della provincia di Ancona, ai sensi dell’art. 100 TULPS, ha disposto la chiusura di un circolo privato del capoluogo per 5 giorni a partire da ieri venerdì 24 aprile.


In particolare, tale tipologia di locale ricade espressamente tra le associazioni senza fini di lucro disciplinate dal D.P.R. 235/2001, aveva una S.C.I.A. per somministrazione di alimenti e bevande ai soli soci del circolo.


Nelle scorse settimane, personale della Squadra Amministrativa della Questura di Ancona, unitamente a personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, effettuava un controllo presso il predetto circolo, constatando una situazione di evidente irregolarità dal punto di vista amministrativo e alcune violazioni al Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D. Lgs. 81/2008).


Gli operatori, al momento dell’ingresso nel locale, constatavano che gli avventori presenti, i quali stavano consumando bevande alcoliche, erano sprovvisti della tessera di socio per l’anno corrente, circostanza che di fatto trasformava il circolo in un pubblico esercizio aperto a chiunque avesse voluto accedervi.


La predetta mancanza di tesseramento associativo violava la Legge Regionale Marche sul commercio n. 22/2021. Pertanto, veniva contestato al Presidente del circolo la violazione degli artt. 75, comma 2 e 87, comma 2 della stessa legge.


Inoltre il personale del Comando dei Vigili del Fuoco accertava il mancato funzionamento delle luci di emergenza in tutto il locale e rilevava che la seconda uscita di emergenza immetteva in un’area senza alcuna illuminazione, con potenziale pericolo per l’incolumità delle persone nel caso in cui avessero dovuto utilizzarla per necessità.


Si precisa che la misura adottata dal Questore non assolve ad una esigenza punitiva o repressiva, bensì risponde ad una finalità esclusivamente preventiva e cautelare, a garanzia di interessi pubblici primari quali la sicurezza e l’ordine pubblico.


Il provvedimento si inserisce nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sui locali pubblici presenti su tutto il territorio, disposta dal Questore Capocasa, in linea con le determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Valiante.

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