
Jun 23, 2026
Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto la sospensione della Licenza e la contestuale, immediata chiusura del “SOPHI’S BAR” che si trova a Gottolengo, in Via Garibaldi 7.
Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto la sospensione della Licenza e la contestuale, immediata chiusura del “SOPHI’S BAR” che si trova a Gottolengo, in Via Garibaldi 7.
Il provvedimento del Questore è conseguente alle gravissime problematiche, reiterate nel tempo, che sono emerse a seguito di attività investigative poste in essere dalle Forze di Polizia, a seguito delle quali è stato possibile accertare come il summenzionato Pubblico Esercizio sia divenuto un luogo di abituale frequentazione da parte di soggetti con precedenti penali e/o di Polizia, il che ha generato gravi problematiche per l’Ordine Pubblico e per la sicurezza dei Cittadini.
Il “SOPHI’S BAR”, già ampiamente attenzionato dalle Autorità di Pubblica Sicurezza, lo scorso 6 novembre, a seguito delle gravi violazioni delle norme sulla sicurezza alimentare, era stato sanzionato dal N.A.S di Brescia. In quell’occasione l’allora titolare era stato denunciato alla Procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto trovato in possesso di 110 grammi di HASHISH nascosti nella cucina del Bar. Sempre all’interno del medesimo Pubblico esercizio erano stati individuati avventori pregiudicati per molteplici reati: tale dato di fatto fa ritenere plausibile che il Locale venga utilizzato, per l’appunto, quale punto di riferimento per spacciatori e consumatori.
A seguito di successivi accertamenti, in sede di dichiarazione per la SCIA, l’allora gestore aveva omesso di dichiarare i propri precedenti penali, ragion per cui il Comune di Gottolengo, tramite lo sportello SUAP di Carpenedolo, ne aveva disposto l’immediata cessazione dell’attività.
A seguito di tale provvedimento, dal mese di dicembre 2025 la gestione del “SOPHI’S BAR” era stata trasferita alla sorella dell’uomo; costui, tuttavia, al momento dei diversi controlli effettuati dalla Polizia Locale è risultato essere sempre presente all’interno del Bar, in particolare dietro al bancone intento a distribuire bevande o nella gestione del registratore di cassa, a dimostrazione del fatto che la titolarità della gestione non può che essere interpretata se non come una intestazione fittizia volta ad eludere i provvedimenti delle Autorità Amministrative.
Quanto accaduto ha inevitabilmente destato un diffuso allarme sociale in capo alla popolazione residente nei pressi del Locale, con conseguente preoccupazione per l’incolumità delle persone, anche in considerazione del concreto pericolo che fatti del genere possano reiterarsi nel breve e medio pericolo. Tutto ciò ha determinato numerosi cittadini abitanti nella zona a presentare svariati esposti alle competenti Autorità in quanto la situazione, nonostante le Ordinanze adottate dal Sindaco, non tendeva a migliorare.
Alla luce degli elementi emersi anche durante i recenti controlli, che hanno evidenziato come la situazione di degrado e di compromissione della sicurezza e della tranquillità pubblica sia in fase di peggioramento, il Questore Paolo Sartori ha disposto la sospensione della Licenza e l’immediata chiusura del “SOPHI ’S BAR” per 12 giorni in base all’Articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza: si tratta, anche in questo caso, di un Provvedimento finalizzato a far sì che vengainterrotta una situazione di fatto gravemente compromissoria per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e ciò a prescindere da ruolo assunto dal gestore, in quanto tale provvedimento, per la sua natura giuridica, non è destinato a sanzionare nello specifico il suo comportamento.
La misura, adottata in via cautelare, mira a tutelare l’incolumità, la sicurezza, la salute e la tranquillità dei cittadini, interrompendo un contesto ritenuto incompatibile con la regolare gestione di un Esercizio Pubblico.
“L’ordine e la sicurezza pubblica, così come la tranquillità dei cittadini e la tutela della salute degli individui sono beni primari percepiti come tali da tutta la popolazione. – ha tenuto a precisare il Questore Sartori –. Per questi motivi il nostro compito è quello di tutelarli, evitando che possano protrarsi nel tempo situazioni che non solo mettono a repentaglio l’incolumità delle persone, ma che inoltre favoriscono il radicarsi di fenomeni delinquenziali assai preoccupanti. La sospensione della Licenza e la contestuale chiusura di questo Esercizio pubblico, pertanto, hanno lo scopo di porre argine ad una problematica che avrebbe potuto provocare gravi ripercussioni sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini”.
