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Il 9 ottobre 206, presso il salone dell’Oratorio della Parrocchia Santa Madre di Dio di Macerata, è stato presentato Polvere di Lacrime, il libro autobiografico di Costanza, una donna di 42 anni che, dall’età di appena undici, ha conosciuto il dramma della dipendenza da alcol e droghe, attraversando esperienze dolorose e sconvolgenti che ha avuto il coraggio di raccontare senza nascondere nulla. Accanto all’autrice, della quale, per tutelarne la riservatezza, non è stato rivelato il cognome, sono intervenuti Elisa Gentili, Sostituto Commissario della Squadra Mobile di Ancona, e l’avvocato Giuseppe Bommarito, presidente dell’associazione "Con Nicola, oltre il deserto di indifferenza", fondata dopo la tragica morte del figlio per overdose. L’incontro è stato moderato da Giorgio Iacobone, Presidente della Sezione ANPS di Macerata. Particolarmente toccante la testimonianza della Sostituto Commissario Gentili, che ha ripercorso l’intervento effettuato nel gennaio 2025 nell’abitazione di Costanza. In quell’occasione, l’azione della Polizia consentì alla donna di uscire dalla condizione di soggezione e maltrattamento nella quale era costretta a vivere a causa del compagno. Da allora Costanza è seguita dal SerD e sta cercando, con fatica e determinazione, di riprendere in mano la propria esistenza, nella speranza di lasciarsi definitivamente alle spalle un passato tanto doloroso. La sua storia, tuttavia, non è soltanto il racconto di una caduta. È anche una testimonianza di sofferenza, di coraggio e di ricerca di una nuova possibilità di vita. Una vicenda che mostra quanto la tossicodipendenza possa devastare non soltanto la salute, ma anche gli affetti, la dignità personale e la libertà, trascinando chi ne è vittima in situazioni dalle conseguenze imprevedibili. La Sezione ANPS di Macerata ha voluto sostenere e stampare il volume proprio per dare forza a questa testimonianza, inserendola nel progetto “Rendiamo disoccupati gli spacciatori”, con il quale promuove la prevenzione e la sensibilizzazione sui danni provocati dal consumo di sostanze stupefacenti. Il racconto diretto di Costanza ha profondamente colpito il pubblico presente, lasciando nei partecipanti interrogativi e riflessioni sulle drammatiche conseguenze della dipendenza e sull’importanza di non abbandonare chi cerca di uscirne. Con questa iniziativa, l’ANPS conferma il proprio impegno non soltanto nella custodia dei valori e delle tradizioni della Polizia di Stato, ma anche nella promozione di attività culturali e sociali rivolte alla comunità. Perché dietro ogni storia di dipendenza c’è una persona che ha bisogno di essere ascoltata, aiutata e accompagnata verso una possibile rinascita. E Polvere di Lacrime vuole essere proprio questo: una testimonianza difficile, ma capace di indicare uno spiraglio di luce.

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