Roma: trovato deposito di droga con 29 chili di cocaina e 2 di hashish, 3 arresti
- Redazione Anps

- 3 ore fa
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Al termine di un’indagine svolta dai poliziotti della Squadra mobile di Roma e che ha portato all’arresto di tre persone accusate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stata individuata un’abitazione utilizzata come deposito della droga.
L’attività ha preso il via quando gli investigatori della Mobile hanno notato un’auto che percorreva a forte velocità la via Pontina. Il mezzo è stato seguito e il conducente, un 23enne, è stato visto entrare in un’abitazione, all’interno della quale è rimasto per circa 40 minuti.
Quando è uscito il giovane è stato raggiunto e fermato per un controllo, durante il quale ha denotato particolare nervosismo e insofferenza.
Nell’auto i poliziotti hanno trovato alcune buste utilizzate per il confezionamento delle dosi di droga e dalle quali proveniva il caratteristico odore degli stupefacenti.
La perquisizione è stata estesa all’abitazione dalla quale il giovane era uscito, dove gli agenti hanno verificato l’esistenza di un impianto di videosorveglianza utilizzato probabilmente per monitorare la presenza di eventuali controlli delle Forze dell’ordine.
Nell’appartamento, dove erano presenti un uomo e una donna, i poliziotti hanno trovato un rilevante quantitativo di sostanze stupefacenti.
Nel congelatore erano nascosti 19 panetti di hashish, per un totale di circa due chili, contrassegnati da codici identificativi e immagini decorative.
Nella camera da letto gli agenti hanno trovato un borsone nascosto in un letto contenitore con all’interno 29 chili di cocaina suddivisi in 26 confezioni con diversi simboli come una corona, una goccia d’acqua e la bandiera colombiana.
Sequestrati anche strumenti utilizzati per la lavorazione e il confezionamento della droga, tra cui un roner (apparecchio da cucina usato per la cottura a bassa temperatura e il sottovuoto, impiegato per accelerare o controllare la maturazione e la lavorazione dell’hashish), un frullatore, due macchine sottovuoto, una bilancia di precisione e materiale per la preparazione delle dosi.
Lo stupefacente sequestrato avrebbe potuto fruttare, se immesso sul mercato al dettaglio, diversi milioni di euro.


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