“I ragazzi delle scorte”: presentato a Roma “Agostino, mio padre”
- Redazione Anps

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Unire la memoria familiare a quella collettiva per rispondere a un interrogativo: “Cosa resta di un padre dopo una strage che ha segnato la storia del Paese?”. È questo il tema trattato in “Agostino, mio padre”, l’ottavo e ultimo capitolo della docu-serie “I ragazzi delle scorte” dedicato ad Agostino Catalano e presentato in anteprima al cinema Barberini di Roma alla presenza del capo della Polizia Vittorio Pisani.
Agostino Catalano rimase ucciso il 19 luglio 1992 nella strage di Via D’Amelio insieme al magistrato Paolo Borsellino e agli altri agenti della scorta: Claudio Traina, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Fabio Li Muli. La docu-serie è stata coprodotta dal ministero dell’Interno, Dipartimento della pubblica sicurezza e il ministero per lo Sport e i giovani in collaborazione con 42° Parallelo ed è dedicato agli agenti che persero la vita nella strage di Capaci insieme al giudice Giovanni Falcone e in quella di via D’Amelio con il giudice Paolo Borsellino.
L'evento di presentazione è stato aperto dagli intervneti di Elena Guerri dall’Oro, coordinatrice della Struttura di missione degli anniversari di interesse nazionale presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, e del capo della Polizia Vittorio Pisani. Prima della proiezione, nel suo intervento, il capo della Polizia Pisani ha sottolineato l’importanza di progettualità come questa a cui è affidato il compito di mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la vita al servizio dello Stato.
Nel 2023, il progetto televisivo è stato insignito del prestigioso Premio nazionale “Paolo Borsellino” nella categoria “Film e Documentari”.La docu-serie si propone di raccontare le vite degli uomini e delle donne che hanno perso la vita al fianco dei giudici Falcone e Borsellino negli attentati mafiosi di Capaci e di via D'Amelio a Palermo e intende restituire un ritratto intimo della loro quotidianità, divisa tra la dedizione verso lo Stato e il profondo amore per le proprie famiglie.
Attraverso il racconto di Rosalinda Catalano, una delle figlie di Agostino, e del sovrintendente della Polizia di Stato, Salvatore Lo Presti, storico componente del Reparto scorte della questura di Palermo ancora in servizio. Il documentario punta a costruire un dialogo tra la memoria familiare e la memoria collettiva, tra chi quella perdita l’ha vissuta dentro le mura di casa e chi continua ogni giorno a indossare la divisa. Un racconto che non parla solo di perdita, ma che riesce a parlare dell’eredità lasciata dalle stragi di quegli anni e della necessità di continuare a custodirne la memoria.Con la presentazione di questo ottavo documentario “Agostino, mio padre”, che andrà in venerdì 17, alle ore 23, su Rai 3, e sarà disponibile già da questa sera a mezzanotte su RaiPlay, si conclude il viaggio dei “I ragazzi delle scorte”.
Sulla piattaforma RaiPlay è possibile vedere i precedenti documentari dedicati rispettivamente ai poliziotti Vito Schifani, Antonio Montinaro, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Fabio Li Muli, Walter Eddie Cosina e Rocco Dicillo.



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