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POLIZIA DI STATO: ricercato non si ferma all'alt e fugge mettendo a rischio l'incolumità pubblica, arrestato un 55enne

24 lug 2026

Nel pomeriggio di ieri, personale dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ravenna ha tratto in arresto un uomo di 55 anni, già gravato da numerosi precedenti di polizia, ritenuto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e di inottemperanza all'alt con fuga pericolosa, nonché destinatario di un ordine di carcerazione al quale si era sottratto rendendosi irreperibile.

Nel pomeriggio di ieri, personale dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ravenna ha tratto in arresto un uomo di 55 anni, già gravato da numerosi precedenti di polizia, ritenuto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e di inottemperanza all'alt con fuga pericolosa, nonché destinatario di un ordine di carcerazione al quale si era sottratto rendendosi irreperibile.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio, un equipaggio della Squadra Volante istituiva di iniziativa un posto di controllo su una strada periferica cittadina. Poco dopo, gli operatori intimavano l'alt a un'autovettura in transito mediante la prescritta segnaletica manuale, resa ben visibile e rivolta inequivocabilmente al conducente. Quest'ultimo, anziché arrestare la marcia, accelerava improvvisamente dandosi a precipitosa fuga.

Ne scaturiva un inseguimento della durata di circa quindici minuti, nel corso del quale il conducente effettuava numerosi sorpassi azzardati in doppia linea continua e in prossimità di un dosso, percorreva contromano un tratto interessato da un cantiere stradale con restringimento della carreggiata, danneggiando i dispositivi di delimitazione delle corsie e costringendo gli altri utenti a manovre di emergenza, e superava due semafori con luce rossa in una zona a elevato transito veicolare. La condotta assumeva connotati potenzialmente letali per gli altri utenti della strada, per gli operatori intervenuti e per lo stesso fuggitivo.

Durante tutte le fasi gli operatori mantenevano costante contatto radio con la Sala Operativa, aggiornando in tempo reale la posizione del veicolo e diramando la nota alle altre Forze di polizia presenti sul territorio. La fuga si concludeva in una strada senza uscita, dove il conducente arrestava la marcia e si arrendeva; la messa in sicurezza avveniva senza che allo stesso venisse arrecato alcun danno fisico. Sul posto intervenivano i Vigili del Fuoco, a causa della fuoriuscita di fumo dal vano motore, e due pattuglie dell'Arma dei Carabinieri in ausilio.

La successiva perquisizione dava esito positivo: all'interno del bagagliaio venivano rinvenute tre targhe, mentre quella montata sul veicolo, come dichiarato dallo stesso interessato, risultava falsa e acquistata su una piattaforma di commercio elettronico. L'uomo, inizialmente sprovvisto di documenti, forniva inoltre generalità diverse da quelle reali. Gli accertamenti sanitari urgenti evidenziavano un tasso alcolemico superiore al limite di legge. L'autovettura veniva sottoposta a sequestro.

Dagli accertamenti in banca dati emergeva altresì che il predetto risultava gravato dal citato provvedimento dell'Ufficio di Sorveglianza di Padova, emesso a seguito di condanna per i reati di associazione per delinquere, truffa, sostituzione di persona e atti persecutori, con il quale veniva disposta la sospensione dell'affidamento in prova in casi particolari e l'accompagnamento del predetto presso il più vicino istituto penitenziario.

Per tali motivi il predetto veniva contestualmente deferito all'Autorità Giudiziaria per i reati di falsità e per guida in stato di ebbrezza.

L'intervento si inserisce nel più ampio quadro dei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Ravenna e conferma la professionalità degli equipaggi delle Volanti, chiamati quotidianamente a fronteggiare situazioni di pericolo con lucidità e senso della misura, a tutela della sicurezza della circolazione e dell'incolumità dei cittadini.

 Ravenna, 24 luglio 2026 

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