Venezia: narcotraffico internazionale, arrestato latitante
- Redazione Anps

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
A Tirana, in Albania è stato arrestato un narcotrafficante di 45 anni, latitante dal 2022, ricercato in campo internazionale e destinatario di red notice emessa dal Segretariato generale Interpol di Lione. L’arresto si inserisce nell’ambito del progetto “Wanted”, coordinato dallo Sco per la ricerca e la cattura dei latitanti di alto profilo, in Italia e all’estero.
L’uomo è stato arrestato dalla Polizia albanese su input degli investigatori della Polizia italiana dopo le indagini condotte da un gruppo di lavoro composto da poliziotti della Squadra mobile di Venezia e dello Sco (Servizio centrale operativo) intensificate a seguito dell’estensione delle ricerche in campo internazionale richiesta dalla Procura generale della Repubblica di Venezia.
Attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei familiari più stretti e l’analisi delle abitudini è sato possibile ipotizzare la presenza del ricercato tra l’Albania e Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
L’uomo, indagato tra il 2019 ed il 2021, nell’ambito di un’indagine antidroga coordinata dalla Procura distrettuale di Venezia e condotte dai poliziotti della Squadra mobile della città lagunare è stato condannato in via definitiva, per associazione finalizzata al traffico di sostante stupefacenti e spaccio di droga.
Le indagini accertarono il ruolo di spicco che il 45enne rivestiva in una organizzazione criminale, operante a Venezia, specializzata nel narcotraffico e, in particolare, all’importazione e alla commercializzazione di cocaina, poi destinata alle piazze di spaccio dell’hinterland veneziano.
Approfondimenti d’indagine supportati dall’impiego di banche dati e tecnologie nel campo della video sorveglianza, hanno permesso al team investigativo di verificare, come in precedenti occasioni, che anche nel recente passato i familiari avrebbero raggiunto l’Albania per incontrare l’uomo sostenuto dall’aiuto di una rete di favoreggiatori.
Gli sviluppi dell’indagine e relativa individuazione sono stati agevolati dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento della pubblica sicurezza (Scip) che, per il tramite dell’Ufficio dell’esperto per la sicurezza a Tirana, ha assicurato il costante scambio d’informazione consentendo alla Polizia albanese di monitorare il contesto relazionale del latitante e giungere alla sua localizzazione.



Commenti