Sirene spiegate: il poliziesco tra realismo americano e azione all’italiana
Quanto c’è di vero nelle scene di un film poliziesco dove si assiste a un inseguimento delle Volanti o a un'indagine per omicidio?
Il talk "Sirene spiegate: il poliziesco tra realismo americano e azione all’italiana ", curato dall’ufficio Comunicazione istituzionale-Studi storici della Polizia di Stato è andato in “scena” nella Pagoda del 174° Anniversario.
Il dibattito ha messo a confronto due mondi apparentemente paralleli, i punti di verosimiglianza tra la finzione cinematografica degli anni ’60 e ’70 e la realtà operativa della Polizia.
Al dibattito, moderato dal drammaturgo, regista e scrittore Fabrizio Catalano, hanno partecipato Carlo Mearilli e gli esperti della Polizia di Stato, Giulio Quintavalli e Fabio Ruffini che hanno analizzato film del genere poliziesco attraverso la critica tra la realtà operativa e quella scenica: dagli strumenti di lavoro, la conoscenza del territorio e della criminalità e il coordinamento nelle indagini dell’una, all’evoluzione delle tecniche di ripresa, l’impiego di colonne sonore, l'azione narrativa e l’ambientazione urbana dell’altra.
Sono stati presi in esame spezzoni iconici di film prodotti in USA, Regno Unito e Italia come Robbery, Bullitt, Il braccio violento della legge, Milano trema: la Polizia vuole giustizia, La Polizia ringrazia e Cadaveri eccellenti.




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