Rapine violente nel bresciano, tre arresti
I poliziotti della Squadra mobile di Brescia hanno arrestato tre persone, di età compresa tra i 20 e i 22 anni, indagati per i reati di rapina aggravata, lesioni personali gravi e deformazione dell’aspetto mediante lesioni permanenti al volto, in concorso con altri due minorenni.
Attraverso le indagini gli investigatori hanno ricostruito i fatti di diverse rapine consumate e tentate avvenute nella città di Brescia tra il mese di gennaio e aprile di quest’anno.
Il 5 gennaio scorso all’interno di un centro commerciale, i tre indagati hanno preso di mira un 18enne, al quale avevano chiesto una sigaretta, inseguendolo e colpendolo con calci e pugni dopo il suo rifiuto. La vittima riusciva a scappare e a trovare rifugio in un ristorante mentre i tre rapinatori si sono appostati all’esterno.
Pochi momenti più tardi, una coppia di coniugi, che avevano cenato insieme nello stesso ristorante dove si era rifugiato il giovane, sono stati circondati dai tre uomini che, usando il manicotto di un estintore, hanno colpito prima alla testa il marito, facendogli perdere i sensi, e poi, con lo stesso strumento, anche la moglie al volto e alla testa, strappandole di dosso lo zaino con all’interno il portafoglio e altri effetti personali.
La donna ha riportato la perdita dell’udito dall’orecchio destro e altre lesioni con una prognosi di 39 giorni, mentre l’uomo in conseguenza delle ferite al volto riportava uno sfregio permanente e 26 giorni di prognosi.
Il 14 marzo di quest’anno invece, il più anziano dei tre indagati, nelle prime ore del mattino, alla stazione metropolitana Casazza, ha avvicinato un passante chiedendogli soldi e sigarette. Al suo rifiuto, la vittima veniva colpita più volte al volto con una bottiglia. Nel frattempo un minorenne, anch’egli indagato per i medesimi fatti, avrebbe afferrato alle spalle l’uomo facendolo cadere a terra mentre il complice lo colpiva con calci al volto fino a fargli perdere i sensi.
La vittima anche in questo caso riportava uno sfregio permanente al volto e altre lesioni con prognosi di 27 giorni.
Infine il 14 aprile 2026, uno dei tre arrestati, insieme a un minore di 15 anni, ha avvicinato un 15enne in attesa dell’autobus alla fermata del comune di Nave (Brescia) e dopo avergli sfilato dalla testa il cappello, l’hanno colpito con un calcio e con schiaffi al volto, per impedirgli di recuperarlo.



Commenti