Padova: scontri a Udine, emessi 11 Daspo “fuori contesto”
- Redazione Anps

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Al termine dell’attività d’indagine svolta dai poliziotti della Digos e della divisione Anticrimine della questura di Padova a seguito dei gravi scontri avvenuti il 15 agosto a Udine, in occasione della partita di Coppa Italia Udinese-Padova, il Questore di Padova ha emesso 14 nuove misure di prevenzione nei confronti di esponenti della tifoseria padovana, di cui 11 Daspo “fuori contesto” e 3 avvisi orali.
Gli 11 Daspo, con una durata variabile da 3 a 5 anni, sono stati adottati nei confronti di 11 tesserati della curva sud, tra cui due minorenni, rispettivamente di 16 e 17 anni. Tra i destinatari figura anche un 59enne con precedenti penali per droga, reati contro il patrimonio e la persona, per il quale è stato disposto il Daspo per 5 anni con l'obbligo di firma per un anno.
I 3 avvisi orali sono stati emessi nei confronti di altrettanti ultras già destinatari dei primi Daspo emessi dalla Questura di Udine sempre relativi alla stessa circostanza sportiva. I 3 che hanno ricevuto gli avvisi orali hanno precedenti penali per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rissa e reati in materia di armi.
Il Daspo "fuori contesto" permette di vietare l'accesso agli stadi a persone ritenute pericolose per l'ordine pubblico. La peculiarità della misura consiste nella possibilità di adottare il divieto anche quando i fatti, che ne costituiscono il presupposto, siano stati commessi al di fuori del contesto delle manifestazioni sportive.
Infatti, la normativa consente di valorizzare, quali indicatori della pericolosità della persona rispetto allo svolgimento pacifico delle manifestazioni sportive, anche determinate denunce o condanne per reati espressamente individuati dalla legge, indipendentemente dal collegamento diretto del fatto con una partita o con altro evento sportivo.


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