Il capo della Polizia consegna gli alamari agli allievi agenti del 233° corso
- Redazione Anps

- 7 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min

C'è un momento che ogni allievo della Polizia di Stato attende con particolare emozione: quello in cui gli alamari vengono apposti sull'uniforme. Un gesto semplice, ma dal profondo valore simbolico, che segna la conclusione del percorso di formazione e l'inizio della vita operativa al servizio dei cittadini.
Per i 3.133 allievi agenti del 233° corso questo momento è arrivato oggi. Al Viminale il capo della Polizia Vittorio Pisani ha consegnato gli alamari ai 13 allievi agenti primi classificati nelle rispettive sedi formative, che, accompagnati dal direttore dell’Ispettorato delle scuole della Polizia di Stato Tiziana Terribile, hanno rappresentato tutti gli istituti di istruzione della Polizia di Stato presso le quali hanno svolto il percorso addestrativo.
Stamattina, la stessa cerimonia si è svolta anche nelle sedi formative di Alessandria, Campobasso, Caserta, Nettuno, Peschiera del Garda, Piacenza, Trieste, Vibo Valentia, Spoleto, Brescia, Pescara, Cesena e Abbasanta, dove tutti gli altri allievi hanno ricevuto gli alamari alla presenza dei propri familiari, amici e del personale che ne ha seguito il percorso di crescita professionale e umana.
Gli alamari, con il caratteristico fondo cremisi, le due fiamme dorate e il monogramma "RI" della Repubblica Italiana, identificano da sempre gli appartenenti alla Polizia di Stato. Indossarli significa assumere l'impegno di operare con professionalità, equilibrio e senso delle istituzioni, mettendo al centro la tutela delle persone, dei loro diritti e della sicurezza delle comunità.
Dopo il giuramento di fedeltà alla Repubblica che avrà luogo mercoledì 5 agosto, i giovani neo agenti raggiungeranno gli uffici e i reparti di destinazione in tutta Italia. Per loro si conclude il tempo dell'apprendimento in aula e sul campo d’addestramento ed inizia quello del servizio, con la consapevolezza che ogni intervento ed ogni scelta quotidiana saranno guidati dai valori che da sempre contraddistinguono l’agire delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.




Commenti