Truffe ad anziani: fermati sette “trasfertisti” in pochi mesi
- Redazione Anps

- 1 giorno fa
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Le truffe messe in atto spacciandosi per appartenenti alle Forze dell’ordine con la tecnica del finto incidente ad un familiare sono sempre più diffuse, soprattutto nei confronti di persone anziane che, in questo modo, vengono indotte a consegnare ai malfattori denaro e gioielli, allo scopo di evitare conseguenze giudiziarie spiacevoli alle persone amate.
Molto spesso questo genere di truffe è portato a termine da criminali “trasfertisti”, che subito dopo aver piazzato i colpi salgono sul treno per fare rientro alla base.
Proprio per questo i poliziotti della Ferroviaria monitorano gli spostamenti effettuati dalle persone segnalate per questo genere di reati. In questo modo, negli ultimi mesi, gli agenti della specialità della Polizia di Stato sono riusciti a rintracciare sette truffatori che avevano appena messo a segno i colpi, sequestrando il bottino e restituendo il maltolto alle vittime.
Il mese scorso gli agenti hanno fermato un truffatore su un treno ad alta velocità diretto a Napoli, in possesso della refurtiva provento di due truffe avvenute nel Nord Italia.
Dallo sviluppo delle indagini, svolte in collaborazione con altri uffici di Polizia giudiziaria, l’uomo è stato ricollegato ad ulteriori otto truffe compiute ai danni di persone anziane.
Pochi giorni fa le Forze dell’ordine sono riuscite a identificare e denunciare due persone.
Per eludere le tracce i malviventi si erano separati, viaggiando su mezzi differenti.
Uno dei due è stato riconosciuto e fermato dalla Polizia stradale di Altedo a bordo di un’auto che viaggiava verso Sud, senza avere la refurtiva con sé.
Gli investigatori del Compartimento polizia ferroviaria per il Lazio, sono riusciti ad intercettare l’altro complice, riconosciuto grazie ai filmati registrati dalle telecamere di sicurezza e allo studio dei possibili collegamenti ferroviari, individuando il convoglio sul quale l’uomo viaggiava, fermandolo presso lo scalo ferroviario di Roma Termini, dove l’uomo, trovato in possesso della refurtiva, ha poi confessato di essere l’autore dei colpi.Ulteriore conferma è arrivata dalla vittima del furto



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