La Polizia al Festival del cinema Ibero-Latino americano

La memoria storica e la sua tutela al centro della partecipazione dell’Ufficio comunicazione istituzionale della Polizia di Stato alla manifestazione cinematografica.
La Polizia di Stato ha preso parte, ieri 25 ottobre, alla cerimonia di apertura della 41ª edizione del Festival del cinema Ibero-Latino americano di Trieste, in programma fino al prossimo 1° novembre. La partecipazione della Polizia di Stato si inserisce nel percorso di collaborazione avviato da tempo con gli organizzatori del Festival, una manifestazione che da oltre quarant'anni favorisce l'incontro tra culture diverse attraverso il linguaggio cinematografico, dedicando particolare attenzione ai temi della memoria, della convivenza civile e della tutela dei diritti fondamentali.
Un legame che trova particolare espressione nella sezione Shalom – Il sentiero ebraico in America latina, ospitata presso il museo della Comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner”, dedicata alla storia e alla cultura ebraica nel continente latinoamericano, con particolare attenzione alle vicende della diaspora e delle persecuzioni.
Proprio il tema della memoria storica costituisce il principale punto d’incontro tra il Festival e l’attività di ricerca condotta dal settore Studi storici della Polizia di Stato, che ha recentemente pubblicato l’opera in due volumi Fecero la scelta giusta, dedicata alle vicende dei poliziotti italiani che, durante gli anni del nazifascismo, scelsero di opporsi al regime e di prestare soccorso agli ebrei perseguitati, spesso mettendo a rischio la propria vita.
A portare il saluto dell’istituzione è stato il commissario capo Marco Giorgiutti, dell’Ufficio comunicazione istituzionale del Dipartimento della pubblica sicurezza. Nel suo intervento, il dott. Giorgiutti ha richiamato il valore della memoria quale strumento indispensabile per comprendere il passato e orientare le scelte del presente, sottolineando come la difesa della dignità umana, il rispetto dell'altro e la tutela delle libertà fondamentali rappresentino principi alla base dell’azione quotidiana della Polizia di Stato.
La partecipazione al Festival testimonia così la volontà dell’Istituzione di contribuire, anche attraverso la cultura e la conoscenza della propria storia, alla diffusione dei valori democratici, nella consapevolezza che la memoria non costituisce soltanto un dovere verso il passato, ma anche una responsabilità nei confronti delle generazioni future.




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