Ultimo Aggiornamento del sito: 09/07/26

21 mag 2026
Il personale della Polizia di Stato di Assisi, a seguito di querela sporta dalla persona offesa, ha denunciato due persone, titolari di un’autocarrozzeria, per il reato di truffa aggravata in concorso.
Nello specifico, la denunciante ha riferito di essere stata vittima di un incidente e di aver portato il veicolo presso un’autocarrozzeria per la riparazione.
Il personale della Polizia di Stato di Assisi, a seguito di querela sporta dalla persona offesa, ha denunciato due persone, titolari di un’autocarrozzeria, per il reato di truffa aggravata in concorso.
Nello specifico, la denunciante ha riferito di essere stata vittima di un incidente e di aver portato il veicolo presso un’autocarrozzeria per la riparazione.
Nell’occorso, dopo essere stata rassicurata circa la gratuità della riparazione, la vittima sarebbe stata indotta a firmare inconsapevolmente un modulo di accordo conservativo sul danno, compilato successivamente in sua assenza.
In seguito, a riparazione ultimata, i due uomini avrebbero richiesto alla vittima la differenza tra l’importo dovuto per la riparazione della vettura e l’importo erogato dall’assicurazione per il sinistro, per un totale di oltre 10.000 euro, chiedendo in alternativa al pagamento la cessione a titolo di saldo della vettura riparata.
Dalle verifiche degli agenti del Commissariato è emerso che, al fine di far lievitare il prezzo, i due uomini hanno conteggiato spese per un noleggio di auto sostitutiva mai effettuato, e altri costi per pezzi di ricambio e manodopera chiaramente troppo elevati per il valore del veicolo, rendendo evidente l’intento di andare ben oltre la cifra che sarebbe stata versata dall’assicurazione con l’intento di potersi rifare sulla vittima grazie al foglio da lei firmato in buona fede.
Per questi motivi, al termine degli atti di rito, i due titolari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata truffa aggravata in concorso.
