Ultimo Aggiornamento del sito: 09/07/26

15 mag 2026
Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio disimpegnati dalle pattuglie della Questura di Padova, con particolare attenzione all’attività di contrasto alla criminalità ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura, nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio, hanno arrestato in flagranza di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 31enne cittadino algerino, pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti e contro il patrimonio, trovato in possesso di un panetto di hashish del peso di 100 grammi.
La prima a Cartura, si tratta di un 31enne cittadino algerino, richiedente protezione internazionale, con precedenti specifici per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. i poliziotti della squadra mobile lo hanno sorpreso con un panetto di hashish del peso di 100 grammi. Giudicato per direttissima, è stato poi collocato presso il C.P.R. di Brindisi. E ancora, i poliziotti della squadra volante hanno rintracciato e arrestato un 50enne romagnolo, ricercato, dovendo scontare una pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione emessa dalla procura della repubblica presso il tribunale di Arezzo ad ottobre 2025, per il reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il ricercato era il componente di una banda di cittadini italiani dediti allo spaccio di cocaina e hashish in Emilia Romagna.
Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio disimpegnati dalle pattuglie della Questura di Padova, con particolare attenzione all’attività di contrasto alla criminalità ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura, nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio, hanno arrestato in flagranza di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 31enne cittadino algerino, pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti e contro il patrimonio, trovato in possesso di un panetto di hashish del peso di 100 grammi.
In particolare, alle ore 16.00, un equipaggio della Squadra Mobile ha notato a Cartura (PD), lungo la pubblica via, un cittadino algerino già conosciuto a seguito di precedenti denunce per reati inerenti gli stupefacenti.
Dopo averlo seguito per un breve tratto di strada, i poliziotti hanno deciso di controllarlo prima che potesse allontanarsi o far perdere le proprie tracce approfittando del traffico o salire su mezzi pubblici di passaggio.
Il controllo effettuato ha confermato i sospetti degli agenti poiché nella tasca destra della felpa indossata dall’algerino i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato un panetto di hashish da 100 grammi, ben sigillato, che evidentemente il pusher doveva ancora suddividere in dosi prima di spacciarle.
A seguito del controllo, l’uomo è stato accompagnato in Questura dove è stato identificato per un 31enne cittadino algerino, richiedente Protezione Internazionale, con precedenti specifici per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio con a carico anche un Foglio di via obbligatorio da Jesolo con Divieto di ritorno, emesso nel 2025, per anni 1.
Il 31enne algerino, in Italia dal 2025 e richiedente Protezione Internazionale, era già stato condannato nel 2025 a 4 mesi di reclusione per aver spacciato due dosi di hashish nei pressi della Stazione ferroviaria di Padova e, lo stesso anno, era stato denunciato per aver rubato lo zaino di un passeggero in attesa del treno alla Stazione di Padova, nonché per possesso di stupefacente e ricettazione di un bancomat a Jesolo.
Al termine degli accertamenti, sussistendo la flagranza del reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, il 31enne algerino è stato tratto in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica in attesa di giudizio per direttissima che si è tenuto nella mattinata di giovedì 14 maggio.
All’esito dell’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la sottoposizione alla Misura dell’Obbligo di Firma alla polizia giudiziaria, misura sospesa poiché, al termine dell’udienza, è stato accompagnato, con provvedimento del Questore di Padova Marco Odorisio, presso il C.P.R. di Brindisi.
E ancora, nella notte di martedì 12 maggio, nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti hanno notato in centro storico, in piazza dei Signori, un 50enne originario di Bologna, che passeggiava in piazza, risultato essere ricercato in quanto destinatario di un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Arezzo ad ottobre 2025, dovendo scontare la pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione per il reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Il 50enne era già stato arrestato, in concorso con altri cittadini italiani, a Bologna, a seguito di un’attività di indagine effettuata dalla Polizia di Stato tra il 2012 ed il 2014, che aveva portato a rintracciare una banda di persone dedite al traffico internazionale di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish che spacciavano nel territorio dell’Emilia-Romagna.
L’uomo è stato bloccato nella notte di martedì 12 maggio, alle ore 3.00, notato da una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, impegnata nel pattugliamento e controllo del territorio, transitando in Piazza dei Signori, con il 50enne che, all’atto del controllo, ha fornito il proprio documento d’identità da cui, tramite accertamenti nelle Banche Dati in uso ai poliziotti, è risultato gravato dal provvedimento restrittivo emesso dalla Procura di Arezzo il 9 ottobre 2025.
Pertanto, accompagnato presso gli Uffici della Questura, è stato sottoposto a fotosegnalamento, dal quale è risultata confermata la sua identità nonché la pendenza dell’Ordine di Carcerazione a suo carico, Misura per la quale lo stesso è stato tratto in arresto.
Al termine delle attività, i poliziotti delle Volanti hanno associato il 50enne presso la Casa di Reclusione “Due Palazzi di Padova” dove dovrà scontare la condanna alla pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione.
