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SCOMPARE E MINACCIA DI FARLA FINITA: SALVATA DALLA POLIZIA DI STATO A VENTIMIGLIA

14 apr 2026

Una serata in apparenza tranquilla quella di ieri al Commissariato di P.S. di Ventimiglia fino a quando non giungeva in Sala Operativa una telefonata che avvisava della scomparsa di una donna. I familiari (in Lomabardia) avevano formalizzato denuncia presso un ufficio delle forze dell’Ordine del posto che aveva subito dopo veicolato l'informazione al Commissariato. La donna, si era allontanata da casa nel primo pomeriggio, lasciando intendere che volesse in qualche modo farla finita …. “non mi vedrete mai più”.

Una serata in apparenza tranquilla quella di ieri al Commissariato di P.S. di Ventimiglia fino a quando non giungeva in Sala Operativa una telefonata che avvisava della scomparsa di una donna. I familiari (in Lomabardia) avevano formalizzato denuncia presso un ufficio delle forze dell’Ordine del posto che aveva subito dopo veicolato l'informazione al Commissariato. La donna, si era allontanata da casa nel primo pomeriggio, lasciando intendere che volesse in qualche modo farla finita …. “non mi vedrete mai più”.

Raggiunta telefonicamente dal marito gli aveva preannunciato che era in auto diretta a Menton, località francese in cui avevano una seconda abitazione. Acquisiti i dati anagrafici, la foto della donna, il modello e la targa del mezzo , i Poliziotti dapprima informavano subito il Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana affinché si facesse parte attiva nell'avvisare la polizia francese.

Poi, in relazione all’ultimo positioning che tracciava la donna su Genova, ipotizzando il tragitto della donna e considerando il tempo necessario di percorrenza del tratto Genova-Ventimiglia, la pattuglia della Polizia si appostava all’uscita dello svincolo autostradale dell’A10 . La perseveranza nell'attesa dava i suoi frutti da lì a poco: gli agenti della volante, infatti, alle ore 20.00 intercettavano l’auto della donna, intimando l’ALT al veicolo in movimento.

 A bordo, constatavano la presenza donna corrispondente alla foto digitale in loro possesso, a carico della quale era stato poco prima inserito un rintraccio nel sistema d’indagine, accompagnandola in Commissariato.

Ivi, dal colloquio coi Poliziotti, che cercavano di percepire le ragioni di quell'improvviso allontanamento da casa, affiorava una condizione di vulnerabilità dovuta a continue incomprensioni familiari e abbandono in cui sentiva di trovarsi negli ultimi anni e che l'aveva portata, suo malgrado, a prendere una decisione drastica di scomparire da casa e farla finita.

  La tempestiva circolarità delle informazioni e la prontezza d’intervento degli operatori di polizia contribuivano a dare un lieto epilogo alla vicenda.

Gli stessi riuscivano, infatti, a indurre la donna a desistere dai propri intenti anticonservativi, provvedendo altresì a metterla in contatto con i familiari, ai quali veniva così restituita la serenità precedentemente compromessa.

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