Ultimo Aggiornamento del sito: 09/07/26

12 mag 2026
Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio disimpegnati dalle pattuglie della Questura di Padova, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti, nella serata di sabato 9 maggio, sono intervenuti in via Chilesotti, presso una struttura abbandonata un tempo adibita a casa di cura, a seguito di segnalazione giunta in Sala Operativa da parte del custode, di intrusione abusiva.
All’interno i tre avevano danneggiato mobili, centraline elettriche, plafoniere e lanciato sulle scale letti, barelle e carrozzine ed appiccato focolai con alcuni arredi. Accompagnati in Questura, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per il reato di danneggiamento aggravato: si tratta di due 18enni ed un 20enne padovani. Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto per uno di loro, gravato da precedenti per furto aggravato e minacce aggravate, la misura di prevenzione personale dell’avviso orale.
Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio disimpegnati dalle pattuglie della Questura di Padova, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti, nella serata di sabato 9 maggio, sono intervenuti in via Chilesotti, presso una struttura abbandonata un tempo adibita a casa di cura, a seguito di segnalazione giunta in Sala Operativa da parte del custode, di intrusione abusiva.
In particolare, il custode dei luoghi, recatosi sul posto e verificata la veridicità dell’allarme attivatosi alle ore 19 di sabato 9 maggio, aveva contattato la linea di emergenza 113 e, contestualmente, notato la presenza di una persona sul tetto dello stabile, probabilmente alla ricerca di una via di fuga sicura per sottrarsi all’imminente arrivo delle Volanti.
I poliziotti della Questura intervenivano nei pressi del predetto complesso ormai abbandonato da tempo dove effettuavano una perlustrazione accurata dei numerosi stabili che lo compongono, sia all’interno che all’esterno.
Gli agenti intervenuti sul posto notavano come ai piani superiori dell’ex residenza per anziani, vi fosse una densa coltre di fumo scuro che rendeva difficoltosa la respirazione ed impediva la visuale degli spazi interni.
I poliziotti, pertanto, viste le difficoltà operative dell’intervento, spalancavano alcune finestre delle stanze di degenza ormai abbandonate, al fine di consentire il ricircolo di area respirabile e una conseguente perlustrazione delle stanze.
All’interno di un locale sito nell’ala dell’edificio che affaccia su via San Marco, i poliziotti notavano un giovane che si era accovacciato dentro un mobile, al fine di sfuggire al controllo di polizia ed in una camera attigua, venivano scoperti altri due giovani, che si erano chiusi in un armadio.
Dalle prime verifiche effettuate sui luoghi, inoltre, gli agenti riscontravano una serie di danneggiamenti e vandalizzazioni commessi dai tre giovani, come molti degli estintori che si trovavano al primo ed al secondo piano azionati con spargimento di polvere, sostanza che per sua natura risulta invasiva per tutte le superfici depositandosi e deteriorandole, oltre ad essere altamente irritante.
Al centro di più corridoi erano stati appiccati alcuni roghi sui quali erano stati azionati gli estintori a polvere, provocandone una forte reazione nebulosa, con i quadri elettrici, plafoniere neon, split condizionatori e varie prese di corrente che erano state divelte dalla loro sede.
I poliziotti, inoltre, rilevavano come alcuni letti ospedalieri, barelle e sedie per deambulazione assistita, fossero stati lanciati nel vano scala di un’ala della struttura così come sono stati accertati il danneggiamento di alcuni bagni presenti nelle stanze di degenza, in alcuni dei quali era stato appiccato il fuoco con relativo spegnimento a mezzo degli estintori.
Alla luce di quanto accertato, vista l’azione vandalica posta in essere, i tre giovani venivano accompagnati presso gli Uffici della Questura dove venivano fotosegnalati ed identificati per tre giovanissimi padovani neomaggiorenni, di età compresa tra i 18 ed i 20 anni, uno dei quali, il 18enne è risultato gravato da precedenti penali e di polizia per furto aggravato e minacce aggravate in quanto nel 2022, quando era ancora minorenne, in concorso con altro coetaneo, aveva minacciato la titolare di un negozio nel quartiere Guizza, impugnando una pistola semiautomatica, poi risultata essere una scacciacani.
Al termine delle attività, gli stessi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Padova in ordine al reato di danneggiamento aggravato e, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine, disponendo nei confronti del 18enne gravato da precedenti, anche la Misura di Prevenzione dell’Avviso Orale.
