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In occasione della Festa del Papà, la Polizia di Stato di Pordenone desidera condividere una storia che parla di affetti profondi, valori tramandati e scelte di vita coraggiose.

16 apr 2026

È la storia di Carlo, Vice Sovrintendente della Questura di Pordenone e padre in divisa, che con dedizione e senso del dovere rappresenta un esempio per chi gli è accanto. Una figura che, giorno dopo giorno, ha saputo unire la fermezza del ruolo di poliziotto alla dolcezza dell’essere padre, trasmettendo con i gesti più che con le parole il significato autentico dell’impegno e della responsabilità.

È la storia di Carlo, Vice Sovrintendente della Questura di Pordenone e padre in divisa, che con dedizione e senso del dovere rappresenta un esempio per chi gli è accanto. Una figura che, giorno dopo giorno, ha saputo unire la fermezza del ruolo di poliziotto alla dolcezza dell’essere padre, trasmettendo con i gesti più che con le parole il significato autentico dell’impegno e della responsabilità.

Oggi quella stessa eredità vive negli occhi e nelle scelte di sua figlia Jessica, che ha deciso di intraprendere il medesimo percorso, seguendo le orme del padre e, prima di lui, del nonno e del fratello del bisnonno. Una scelta che non nasce solo dall’ammirazione, ma da un legame profondo, costruito nel tempo, fatto di valori condivisi, rispetto e amore.

La divisa, in questa storia, non è solo un simbolo istituzionale: è un filo che unisce quattro generazioni, che racconta sacrifici, orgoglio e appartenenza. È il segno visibile di un esempio che si trasforma in futuro.

In questa giornata speciale, celebriamo tutti i padri che, come Carlo, sanno essere guida e riferimento, dentro e fuori dal servizio. Padri che insegnano con l’esempio, che proteggono, che ispirano.

A loro va il nostro grazie più sincero, e a chi sceglie di seguirne il cammino, il nostro incoraggiamento e il nostro orgoglio.

Buona Festa del Papà dalla Polizia di Stato di Pordenone.

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