Ultimo Aggiornamento del sito: 09/07/26

13 mag 2026
Nel pomeriggio del 25 aprile 2026, personale della Polizia Ferroviaria, durante un servizio a bordo di un convoglio diretto verso il capoluogo comasco, ha tratto in arresto un nigeriano di 31 anni.
Nel pomeriggio del 25 aprile 2026, personale della Polizia Ferroviaria, durante un servizio a bordo di un convoglio diretto verso il capoluogo comasco, ha tratto in arresto un nigeriano di 31 anni.
L’intervento è avvenuto all’altezza della stazione ferroviaria di Cantù – Cermenate, quando gli operatori hanno notato un uomo che, alla loro vista, si è allontanato rapidamente, manifestando un evidente stato di agitazione.
Raggiunto per il controllo, lo straniero ha improvvisamente colpito uno degli agenti al petto, nel tentativo di sottrarsi agli accertamenti e darsi alla fuga. L’episodio è sfociato in una violenta colluttazione, al termine della quale l’uomo è stato bloccato e messo in sicurezza.
La successiva perquisizione dello zaino in suo possesso ha consentito di rinvenire e sequestrare 17 involucri contenenti circa 70 grammi di marijuana, un involucro di plastica contenente circa 1 grammo di cocaina, materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente, la somma di euro 440,00 in banconote di piccolo taglio, ritenute provento dell’attività illecita, e un telefono cellulare.
All’esito della compiuta identificazione, a carico dello straniero è emersa, dagli accertamenti svolti in banca dati, la pendenza di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Como, dovendo lo stesso espiare la pena della reclusione di 2 anni, 9 mesi e 16 giorni relativa a precedenti condanne per reati in materia di stupefacenti e immigrazione, commessi nella città di Como nell’anno 2024.
Al termine delle formalità di rito, il trentunenne è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e resistenza a pubblico ufficiale ed è stato condotto presso la Casa Circondariale di Como, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del giudizio direttissimo, nonché pere l’espiazione della pena già definitiva.
